La Reologia

La reologia, dal greco ρέω=scorrere, è la scienza che studia il flusso e la deformazione dei materiali per effetto dell’azione di forze esterne.

Scopo della reologia è quello di individuare e studiare il legame, determinato dalla microstruttura del materiale, tra le forze applicate e il moto (o la deformazione) che esse determinano.

Sotto l’azione di un sistema di forze applicato dall’esterno un corpo subisce:

  1. a) una deformazione elastica, se il corpo riacquista la configurazione iniziale dopo la rimozione dello stato di sollecitazione;
  2. b) una deformazione plastica, se la deformazione permane anche dopo la rimozione dei carichi esterni;
  3. c) se invece, sotto l’azione di forze esterne finite, la deformazione aumenta con continuità e senza alcun limite, il materiale fluisce.

Entro i limiti estremi di un comportamento perfettamente elastico, perfettamente plastico o viscoso, esiste una gamma intermedia di materiali complessi per i quali sono stati proposti o adottati numerosi modelli reologici. Così come i liquidi sono distinti in newtoniani e non newtoniani a seconda della costanza o meno del coefficiente di viscosità, ovvero della capacità di scorrimento di un fluido sotto l’azione di forze di taglio, la viscoelasticità è definita come la proprietà dei materiali complessi suscettibili di subire deformazioni di tipo elastico, associate a deformazioni di tipo viscoso.

Tutti i materiali che esibiscono un comportamento irregolare durante le fasi di sollecitazione, se non analizzati correttamente mediante reometri o viscosimetri, possono portare a comportamenti inaspettati durante il processo di lavorazione e nella loro applicazione.

La Reologia

La reologia, dal greco ρέω=scorrere, è la scienza che studia il flusso e la deformazione dei materiali per effetto dell’azione di forze esterne.

Scopo della reologia è quello di individuare e studiare il legame, determinato dalla microstruttura del materiale, tra le forze applicate e il moto (o la deformazione) che esse determinano.

Sotto l’azione di un sistema di forze applicato dall’esterno un corpo subisce:

  1. a) una deformazione elastica, se il corpo riacquista la configurazione iniziale dopo la rimozione dello stato di sollecitazione;
  2. b) una deformazione plastica, se la deformazione permane anche dopo la rimozione dei carichi esterni;
  3. c) se invece, sotto l’azione di forze esterne finite, la deformazione aumenta con continuità e senza alcun limite, il materiale fluisce.

Entro i limiti estremi di un comportamento perfettamente elastico, perfettamente plastico o viscoso, esiste una gamma intermedia di materiali complessi per i quali sono stati proposti o adottati numerosi modelli reologici. Così come i liquidi sono distinti in newtoniani e non newtoniani a seconda della costanza o meno del coefficiente di viscosità, ovvero della capacità di scorrimento di un fluido sotto l’azione di forze di taglio, la viscoelasticità è definita come la proprietà dei materiali complessi suscettibili di subire deformazioni di tipo elastico, associate a deformazioni di tipo viscoso.

Tutti i materiali che esibiscono un comportamento irregolare durante le fasi di sollecitazione, se non analizzati correttamente mediante reometri o viscosimetri, possono portare a comportamenti inaspettati durante il processo di lavorazione e nella loro applicazione.